Esperidina

Appartenente alla categoria dei flavonoidi l’esperidina è abbondante negli agrumi ed in piante del

genere Citrus, si concentra in particolare nella buccia.

L’esperidina fu isolata per la prima volta dalla porzione interna delle bucce d’arancia nel 1828. In origine, l’esperidina insieme ad altri bioflavonoidi simili era chiamata “vitamina P”.

I benefici dell’esperidina si concentrano a livello vascolare, grazie all’effetto anti-infiammatorio e antiedemigeno. A ciò si aggiungono i generici effetti antiossidanti, comuni ai vari flavonoidi. Da tali proprietà deriva l’utilizzo dell’esperidina nel trattamento di condizioni come: vene varicose insufficienza venosa capillari fragili emorroidi. L’esperidina può anche abbassare la pressione sanguigna e aiutare con il diabete e le sue complicanze.

ESPERIDINA E INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA

L’insufficienza venosa cronica è una condizione in cui le vene non riescono a trasportare efficacemente il sangue al cuore. Di conseguenza, si ha stasi venosa con dilatazione dei capillari, vene varicose, gonfiore e prurito, fino alla comparsa di vere e proprie ulcere venose.

L’esperidina è uno dei principi attivi più usati nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica. Molto spesso, non si usa da sola ma in associazione ad altri principi attivi.

ESPERIDINA ED EMORROIDI

Diverse associazioni di esperidina con altri flavonoidi (come diosmina, troxerutina, rutina e quercetina) hanno ridotto di dolore, il gonfiore, il sanguinamento e il ricorso ad antidolorifici in 2 studi clinici su un totale di oltre 200 persone

Anche l’esperidina da sola sembra efficace nel trattamento delle emorroidi, anche di quelle sanguinanti , anche in gravidanza.

ESPERIDINA E IPERTENSIONE

l’assunzione di esperidina per bocca o di succo d’arancia contenente esperidina, da parte di soggetti di mezza età sani ma lievemente in sovrappeso, può ridurre

leggermente la pressione diastolica (o pressione minima), ma non diminuisce la pressione sistolica

(o pressione massima)l’esperidina ha abbassato la pressione sanguigna e ridotto l’infiammazione in uno studio su 64 persone con diabete di tipo 2 26.

Inoltre, ha migliorato la funzione dei vasi sanguigni in uno studio su 24 persone con sindrome metabolica.

ESPERIDINA E DIABETE

un integratore con esperidina e altri flavonoidi di agrumi ha ridotto la

glicemia, l’insulino-resistenza, l’infiammazione sistemica e lo stress ossidativo in uno studio su oltre 100 persone pre-diabetiche, contribuendo a invertire questa condizione 29.

L’esperidina può anche aiutare a prevenire le complicanze diabetiche riducendo il danno ossidativo, come visto in 2 studi clinici su 28 persone con diabete di tipo 1 e 64 persone con diabete di tipo 2 30

In uno studio, l’assunzione di 500 mg di esperitina al giorno per 3 settimane da parte di persone con sindrome metabolica ha migliorato in modo molto lieve la sensibilità all’insulina, mentre non sono stati registrati miglioramenti significativi nel glucosio ematico, nelle concentrazioni di insulina a digiuno e nei livelli di emoglobina glicata.

ESPERIDINA E IPERCOLESTEROLEMIA

Mangiare agrumi o bere il loro succo ha abbassato i livelli di colesterolo nel sangue in 10 studi su oltre 500 persone.

Tuttavia, il contributo dell’esperidina potrebbe essere soltanto parziale.

Uno studio clinico su 65 persone ha scoperto che l’esperidina ha ridotto l’ossidazione delle LDL, un effetto positivo che aiuta a prevenire l’accumulo di colesterolo nelle arterie (aterosclerosi) 43.

Tuttavia, in uno studio su oltre 200 persone con colesterolo alto, sia l’esperidina da sola (800mg/die per 4 settimane) che un altro flavonoide di agrumi (naringina) non sono riusciti a ridurre il colesterolo nel sangue 44.

ESPERIDINA E COVID 19

 Diversi studi sottolineano come l’esperidina abbia, potenzialmente, una forte attività antivirale nei confronti del virus SARS-CoV-2.

In uno studio, tra 1.066 sostanze naturali e più di 78 farmaci antivirali testati, l’esperidina è risultata la più adatta a legarsi allo “spike”; inibirebbe il sito di adesione del virus ai recettori ACE2 delle cellule umane (che rappresentano la “porta” di ingresso del virus nella cellula).

Inoltre, potrebbe interferire con l’elaborazione delle prime proteine virali, grazie al legame con l’enzima “3Clpro” o “Mpro”, che rappresenta il bersaglio di molti farmaci antivirali chimici.

A tutto ciò si aggiunge l’azione antinfiammatoria e antitrombotica già illustrata nell’articolo 58.

Ottenere l’esperidina da fonti naturali comporta un’interazione benefica con altri componenti (es. vitamina C, antociani, flavonoidi) che forniscono protezione contro la replicazione virale e il danno ossidativo 58.

DOSI E MODI D’USO

L’integrazione di esperidina isolata avviene mediamente a dosi di 500 mg al giorno. Se ne consiglia l’assunzione ai pasti.

Per raggiungere simili dosaggi attraverso il consumo di agrumi freschi, servirebbero da 1 a 4 litri di cco d’arancia oppure 1kg di arance o più di 2kg di mandarini 45, 46.

Dopo 5-7 giorni di essicazione, le bucce di mandarino arrivano a contenere il 5-10% del loro peso in esperidina 47; pertanto, 5-10 grammi di buccia di mandarino essiccata apporterebbero la dose supplementare indicata;

In caso di associazioni di esperidina con altri attivi, i dosaggi possono essere inferiori.

L’uso di esperidina nei bambini, durante la gravidanza e l’allattamento andrebbe effettuato esclusivamente su specifica indicazione medica.

L’esperidina può ridurre la coagulazione del sangue e aumentare il flusso sanguigno; tale effetto può aiutare a prevenire le malattie cardiache ma anche aumentare il rischio di sanguinamento 48.

Pertanto, l’utilizzo di esperidina è normalmente controindicato nei soggetti:

in cura con antiaggreganti piastrinici (Aspirinetta, CardioAspirin) o anticoagulanti orali

(Coumadin, Sintrom);

con disturbi della coagulazione;

che si stanno preparando a un intervento chirurgico.

Poiché può abbassare la pressione sanguigna, le persone con diagnosi di ipotensione potrebbero dover evitare l’esperidina.

Effetti Collaterali

Negli studi clinici, l’esperidina si è dimostrata generalmente sicura e solo occasionalmente ha provocato lievi effetti collaterali, come diarrea, mal di stomaco e disturbi digestivi.

Allo stesso modo, la sua combinazione con diosmina (Daflon) non ha causato effetti collaterali importanti negli studi clinici.

Effetti collaterali rari (che possono interessare da 1 a 10 persone su 1.000) associati al trattamento farmacologico con esperidina comprendono: eruzione sulla pelle (rash), prurito e orticaria, vertigini, cefalea e sensazione di malessere.

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